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Orari SS. Messe

prefestivo: ore 17.00 (loc. Peressine),
18.30 (S. Lucia)
festivo: ore 8.00 (S. Lucia),
9.30 (S. Simone), 10.30 (S. Lucia),
18.30 (S. Lucia)

Per conoscere l'orario settimanale completo delle celebrazioni leggi il Bollettino "Camminiamo insieme".

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ESTATE 2019

Ultimo aggiornamento: 19/05/2019 15:49

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GREST 2019

Ultimo aggiornamento: 19/05/2019 15:17

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eccoci qui! Riparte l’esperienza educativa del GREST estivo che l’Oratorio propone ai nostri ragazzi delle elementari e delle medie. Esso vede coinvolti tantissimi ragazzi iscritti, un centinaio di animatori delle superiori e un nutrito gruppo di adulti che ci aiutano per il buon fine delle nostre attività. Assieme agli animatori, ho scelto e curato il tema da svolgere quest’anno. A fare da filo conduttore al GREST è il simpatico tema di WUNDER.  Nell’antico regno Vichingo tra i ghiacci perenni e i meravigliosi fiordi della penisola scandinava si erge imponente il Villaggio di Wunder, la più bella tra le città del Nord! Ma qualcosa di spaventoso e inaspettato si abbatte sul Villaggio, il “Corno degli Eventi Tragici” inizia a suonare: la Diga dei Giganti è crollata e il fiume ha inghiottito le coltivazioni. Il “Libro Infinito” lo ha predetto: Morket, il buio che tutto avvolge, divorerà la bellezza del mondo. Con la sua forza oscura, Morket ha convinto gli gnomi, i draghi, le valchirie e tutti gli esseri magici a schierarsi con lui e a inghiottire il villaggio. Il re Kork e i capi dei clan tentano di opporsi al buio che avanza, ma le catastrofi continuano: va in fumo la nave ammiraglia, crolla il palazzo reale, nelle case spariscono calzini e barili di olio di fegato di merluzzo! Il popolo decide di lasciare Wunder, per fuggire prima che Morket divori anche loro. L’unica a non credere alla profezia è la cocciuta figlia del re, Asla, che non intende assolutamente abbandonare Wunder. Secondo lei, i recenti disastri nascondono un mistero più grande, un mistero che si intreccia con la vita di tutti gli abitanti. Accanto a lei, in questa sfida, ci sarà il piccolo e forzuto fratello Lomu, un ragazzino tanto silenzioso quanto giocherellone. Grazie a nonna Inga dalla lunga vista, i due fratelli scoprono di essere chiamati a diventare “Cercatori” e ricevono in dono l’ingradimentatore. La nonna li invita a indagare e raccogliere gli indizi, per svelare il vero volto di Morket: forse non tutti i disastri sono opera di un’entità soprannaturale! Con l’aiuto di Kimi, tipetto furbo dalla bisaccia zeppa di sorprese, la “Compagnia dei Cercatori” al completo si metterà a investigare. Lungo sentieri in mezzo a boschi brulicanti di esserini, i tre ragazzi svolgeranno attenti esami e interrogatori; scaleranno muri di supposizioni, risolveranno i vari enigmi raccolti nel cammino e uniranno i pezzi del mistero. Nel percorso alla ricerca della bellezza perduta, capiranno l’importanza di mettersi al SERVIZIO della gente di Wunder, e come sia possibile ricostruire la BELLEZZA ormai perduta. Tra Ghiacciai millenari, Vichinghi Barbuti, e un mistero oscuro che tutto inghiotte ha inizio la nostra avventura. Ringrazio fin da ora tutti gli animatori per il loro percorso di formazione durato un anno intero e le persone adulte che ci daranno una mano per la buona riuscita del nostro GREST.

Don Pasquale e gli organizzatori

Camminiamo insieme (19.05.2019)

Ultimo aggiornamento: 19/05/2019 14:45

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Gv 13, 31-33a. 34-35

Camminiamo insieme (12.05.2019)

Ultimo aggiornamento: 19/05/2019 14:35

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola». Gv 10, 27-30

Camminiamo insieme (05.05.2019)

Ultimo aggiornamento: 04/05/2019 15:21

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi». Gv 21,1-19