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Orari SS. Messe

prefestivo: ore 17.00 (loc. Peressine),
18.30 (S. Lucia)
festivo: ore 8.00 (S. Lucia),
9.30 (S. Simone), 10.30 (S. Lucia),
18.30 (S. Lucia)

Per conoscere l'orario settimanale completo delle celebrazioni leggi il Bollettino "Camminiamo insieme".

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Chiesa di Santa Lucia

Chiesa di Santa Lucia vista di fronte

Il primo insediamento di Prata (castellarium Pratae Veteris - Prataviera o Prata vecchia) era sorto nei pressi del fiume Sentiron (Prata di Sopra); si trattava di una struttura difensiva fortificata e di un battifredo (torre di avvistamento). Di queste costruzioni, a quell’epoca ormai vetuste, si ha notizia nel testamento di Guecello II, Conte di Prata, del 7 agosto 1262.

In quel periodo il Castello dei Prata con il borgo era già stato spostato, per motivi strategici più a sud, nella zona del Castelat, a ridosso del fiume Meduna, non lontano dalla Chiesa di S. Giovanni dei Cavalieri.

Dal medesimo documento si rileva che nell’area adiacente sorgeva una chiesa, probabilmente cappella gentilizia, dedicata a S. Lucia. Nei primi anni del 1300 divenne Chiesa parrocchiale con annessa dimora del parroco. Ad essa si affiancarono nel tempo altri edifici religiosi, a servizio degli abitanti del villaggio che sorgeva attorno al Castello: S. Maria dei Battuti con annesso Ospizio (edificio documentato con Bolla Papale di Giovanni XXII nel 1320), S. Giacomo, S. Giovanni, S. Maria Maddalena.

Nel 1419, quando il castello dei Conti di Prata e il borgo circostante vennero rasi al suolo dall’esercito della Repubblica di Venezia, la primitiva parrocchiale di S. Lucia e la vicina S. Maria dei Battuti vennero risparmiate dalla distruzione, ma successivamente persero i loro tesori e gli arredi sacri. Nel corso degli anni seguenti la chiesa di S. Lucia conobbe ripetutamente la minaccia delle alluvioni del Meduna e fu abbandonata, poiché ormai versava in uno stato pietoso.

Nel 1525, il parroco Don Antonio Boarata decise di donare un terreno maggiormente protetto dalle acque, sul quale venne eretta la nuova chiesa: un’area elevata nell’attuale centro di Prata, a fianco della sua residenza privata (attuale Villa Morosini - Memmo sede municipale). Attorno alla nuova Parrocchiale, allora di dimensioni molto contenute, sorse un nuovo insediamento abitativo e si svilupparono piccole attività artigianali e commerciali, primo nucleo della nuova Prata.

Nella seconda metà del XVIII secolo, utilizzando anche materiali provenienti dalle antiche chiese abbandonate e in rovina, la nuova chiesa di S. Lucia fu ampliata. Successivamente fu oggetto di ulteriori rifacimenti e restauri.

Assunse le forme attuali agli inizi del 1900 (parroco Don Gio Maria Concina) con la realizzazione della facciata neoclassica con 4 semicolonne a capitello ionico, frontone a timpano e portale d’ingresso con stipiti in pietra. Per problemi statici nel 1908 il vecchio campanile fu demolito fino al tetto della chiesa; la parte rimanente venne rivestita di mattoni e su questa fu innalzata la nuova torre a base quadrata e merlatura guelfa. Nella cella campanaria, nel 1919, venne installata una nuova campana.

Altri importanti restauri furono realizzati alla fine degli anni ‘50 da Don Fioravante Indri e alla fine degli anni ’80 da Don Ugo Levorato. Nel 2006- 2007, parroco don Danilo Favro, è stata completata la pavimentazione del sagrato e si è provveduto all’illuminazione interna ed esterna della chiesa.

L'ultimo restauro della Parrocchiale è del 2011, parroco Don Fabrizio De Toni.

La Parrocchiale è stata consacrata l'11 ottobre 1857 dal Vescovo di Concordia Andrea Casasola, come riportato nell’epigrafe posta sul muro interno, in prossimità dell’ingresso laterale.

L’anniversario della consacrazione viene ricordato ogni anno la seconda domenica di Luglio, da cui il periodo di svolgimento della Sagra paesana.

Maggiori informazioni sull'interno della chiesa si trovano nella pubblicazione realizzata per l'ultino restauro.

Programma inaugurazione restauro organo 2011

Ringraziamenti Inaugurazione organo 2011